km totali percorsi: 1270
San Marco – Etna- villa Margi
Al risveglio, dopo un sonno lungo e ristoratore (6 ore) cominciamo la giornata con una colazione leggera e salutare: granita, brioche e caffè. Il sapore delle prime granite siciliane che assaggiamo ci fa subito capire che la giornata sta cominciando con una buona piega. Ci godiamo il mare di San Marco mentre alle nostre spalle l'Etna sta fumando: una tentazione troppo forte, dobbiamo salire. Facciamo un breve pit stop alla Conad per comprare qualcosina, ma alla visione della griglia per il barbecue, Gerry dimentica la soppressata e comincia a sognare la grigliata. Ci rimettiamo in moto e dopo solo 10 km di curve pericolose, iniziano i 10,8 km di tornanti. Arrivati a quota 1200m (misurata con il nostro fantastico pacco di patatine) lo scenario davanti a noi è apocalittico: un intero versante del vulcano ricoperto da roccia magmatica nera con alberi carbonizzati; ovviamente dobbiamo arrampicarci sulle rocce. Lollo decide di lasciare un tributo di sangue all'Etna cercando di rompere un tronco di legno carbonizzato facendo versi scimmieschi. Dopo un pranzo a base di friselle e pomodori cominciamo la discesa fiduciosi di trovare un posto per dormire a Cefalù; peccato che quando chiamiamo veniamo a sapere che il marito della proprietaria dell'area attrezzata è deceduto. Ma tutti sanno che per ogni porta che si chiude si apre sempre una finestra sul mare!
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> Comincia il nostro viaggio per l'area attrezzata di villa Margi in provincia di Palermo, attraverso l'entroterra siciliano che ci offre degli scenari memorabili; il viaggio prosegue tranquillamente tra tornanti, campi, vacche, cavalli, pecore e le imprecazioni di Lollo quando entriamo nei paesini alla vista delle strade strettissime ed in salita. Decidiamo allora di comprare qualcosa per la grigliata della sera proprio in questi paesini: entriamo in una macelleria dove assistiamo a qualcosa di unico: il macellaio affetta con estrema destrezza la carne che ha un aspetto davvero eccezionale; in seguito entriamo nel negozio vicino e, dopo esserci saziati con un “assaggino” di svariati chili di scamorza stagionata, prendiamo il nostro bel pezzo di formaggio, un po' di pane e la crema di pistacchio. Una volta che abbiamo convinto Viviana, vittima di crisi mistiche dovute alla crema di pistacchio, ad uscire dal negozio, ripartiamo e dopo alcune ore finalmente arriviamo nella nostra area attrezzata, proprio vicino alla finestra sul mare, che non è una perifrasi per uno scorcio paesaggistico, come ci aspettavamo, ma una vera e propri cornice di cemento azzurra a ridosso della spiaggia! Prepariamo il fuoco e cominciamo la nostra grigliata sotto un cielo stellato meraviglioso, il tutto condito con dell'ottimo vino locale e le critiche quasi costruttive di Gemma. E così la serata va avanti fino a quando le forze ci abbandonano, cosí come le scorte di vino, e andiamo a dormire, chi in spiaggia, chi per terra su un formicaio, chi in camper, per recuperare le forze ed essere pronti per un'altra sicula avventura!
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